IMPARA COME SCAPPARE DAL GATTO E LA VOLPE E DIVENTARE UNA CANTANTE DI SUCCESSO

Ti capita di svegliarti con una canzone nella testa?

Certo che ti capita, sei una cantante: non pensi ad altro tutto il giorno.

Questa mattina mi sono svegliata con in mente la frase della canzone “il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato.

La frase che mi rimbalzava nella testa era:

“dacci solo quattro monete e noi faremo di te…. Un divo da hit parade”

Tu, ogni giorno, quanti gatti e quante volpi incontri?

Se canti, tiro ad indovinare e ti dico che ne incontri almeno una volta al mese:

  • gatti,
  • volpi,
  • Dulcamara

Tutti con un elisir, con una ricetta segreta, con “accademie” dal nome altisonante, ognuno si presenta con i suoi contatti con agenti o teatri.

Hai provato a guardare quanti allievi di queste accademie, di questi insegnanti famosi hanno effettivamente raggiunto non dico fama e fortuna ma gli obiettivi primi, quelli importanti per un cantante?

Io sì:

sono pochi,

pochissimi,

quasi nessuno,

proprio nessuno.

 

Certamente ti sei trovato anche tu a doverti confrontare con questa gente.

Certamente hai scoperto anche tu sulla tua pelle che i titolatissimi insegnanti in questione si giustificano così:

“dei cantanti che porto avanti, molti sono i chiamati ma pochissimi possono cantare da solisti”

Lasciami dire una cosa: è vero!

Ma non è tutta la verità.

Il fatto è che molte delle persone che ti fanno promesse, sono certamente degli ottimi cantanti ma si perdono in quello che non è il loro lavoro ovvero i labirinti di promesse fatte da chi non le manterrà mai.

Cosa vuoi fare dei tuoi soldi?

Vuoi pagare le tue quattro monete per:

  • costruire case,
  • piscine,
  • villette

a queste gente che promette ma non mantiene?

Vuoi anche tu ridurti a:

  • chiedere un prestito,
  • vendere appartamenti,
  • fare lavori extra che non ti piacciono

per pagare l’ “insegnante” di turno, per poi restare con un pugno di mosche in mano?

Non credo.

È vero: il tuo studio è un investimento.

Né io né tu saremmo qui se non la pensassimo in questo modo.

Quello che desidero dirti è

Investi su te stessa,

investi sulle tue capacità,

investi sui tuoi sogni

 

ma non investire su un insegnante che dice di essere un impresario.

Fidati di chi fa il cantante, di chi ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo ricoprendo ruoli da protagonista.

Solo quella persona può:

  • capire davvero come ti senti,
  • capire cosa ti spaventa sul palcoscenico,
  • insegnarti a cantare da solista (noi agli artisti del coro vogliamo bene, ma non sono solisti: un solista canta in modo diverso rispetto a un artista del coro).
  • Insegnarti a percepire la tua voce in un teatro.

Fai attenzione a non sbagliare il tuo investimento perché il gatto e la volpe, per quanto simpatici e affettuosi, scappano col malloppo senza lasciarti nulla!

E allora come fare?

Ti svelo un segreto:

sei tu a determinare il tuo successo.

Se fai una qualunque ricerca sul mio conto, puoi contare i teatri nei quali ho cantato, i ruoli che ho ricoperto, i cantanti con i quali ho condiviso il palcoscenico.

Di tutti questi ingaggi, nessuno è venuto da insegnanti che avevano promesso fama in cambio di lezioni impartite.

Nessun insegnante mi ha mai

  • presentata a qualcuno,
  • trovato un ingaggio,
  • trovato un agente da quattro soldi.

Sono stata sempre io a formare il mio curriculum.

Non sono diversa da te.

Sono sola una persona che ci è passata prima di te.

Fa’ attenzione: non sto andando contro le agenzie di cantanti, non qui, non ora.

Ti sto mettendo in guardia da quelle persone che, pur di chiamarti nel loro gruppo di studenti, si promettono impresari

Un VERO insegnante, può solo:

  • insegnarti a cantar bene.
  • consigliarti sulle scelte da prendere (prospettandoti le possibilità) senza importele.
  • essere fiero di te per i tuoi risultati.

Lo so come ti senti… Ho sentito crollare le mura delle tue certezze…  Ma non è una sconfitta: è la tua più grande vittoria! Adesso sai che il tuo DESTINO di cantante è in mano tua e puoi smettere di ringhiare contro i tuoi colleghi alla ricerca dello sguardo amorevole del tuo insegnante.

Sì, è così che la vedo: fai parte di una corte in cui il tuo maestro è Luigi XV e tu sei lì che speri in un’udienza favorevole per la tua carriera… WOW…. L’ho detto!

Sii sincero e dimmi se ogni volta che vai a lezione e incontri un collega non ti senti come nel libro dei tre moschettieri: intrighi, invidie, un cardinale Richelieu di qua, una Milady di là e tu, giovane D’Artagnan pieno di speranze, con la tua spada (la tua voce) devi duellare con tutti invece di diventare il miglior moschettiere (CANTANTE) del mondo….  Non pensi di aver perso abbastanza tempo?

Ho saputo, da pochi giorni, che un cantante che seguivo mesi fa e che, dall’oggi al domani, è andato a studiare con un esimio collega, attratto dalla famosa frase: “sei bravo, la tua insegnante è brava ma io posso fare di più! Posso presentarti alle persone giuste….” E frasi di questo genere… Qualche tempo fa ha scoperto di avere: ispessimento di una corda, vene sotto sforzo nell’altra, reflusso gastrico a go go…. Ti dico questo profondamente dispiaciuta per un cantante che poteva davvero fare qualcosa nel nostro meraviglioso mondo ma che ha avuto fretta di arrivare e ha fatto la fine di Pinocchio nel paese dei balocchi! Non è la prima volta che porto un cantante ad un certo livello e poi colleghi col nome altisonante (CHE MAGARI LI AVEVANO RIFIUTATI COME ALLIEVI ALL’INIZIO) li adulano, magari in buona fede, per portali alla loro corte e…. Ne perdo le tracce…

Il peggio è che gli stessi colleghi, davanti al fallimento, addossano la colpa al cantante con frasi: “non era musicale”, “non faceva quello che gli dicevo”, “non ha capito quello che gli insegnavo”

Personalmente penso che la vera colpa, in questo caso è realmente del cantante! Non per i motivi che ho appena elencato ma perché,  arrivato ad un certo punto di preparazione, quando è pronto a fare audizioni e concorsi, vuol prendere la “scorciatoia” finendo in un vicolo cieco!

Devo proprio dirtelo: la frase più importante per un cantante all’inizio della sua carriera è “no, grazie”.

Così il cantante deve:

  • Studiare bene.
  • Avere pazienza.
  • Arrivato ad un certo punto della preparazione, cantare il più possibile davanti al pubblico per fare esperienza.

Perciò squillino le trombe!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *