SE SAI PARLARE SAI CANTARE!

Scommetto che passi ore ad ascoltare registrazioni o guardare video dei tuoi cantanti preferiti chiedendoti:

ma come diavolo facevano e fanno a cantare così bene?

Confesso: l’ho fatto anche io, ovvio!

E la cosa che mi faceva impazzire era pensare che questi “maledetti” non mostravano alcun segno di difficoltà nel cantare!

E allora COME?

Come diavolo hanno fatto?

Ho passato anni alla ricerca di tecniche straordinarie che avrebbero fatto di me la più grande cantante del mondo,

impazzendo dietro alle scuole di pensiero più in voga sulla vera tecnica:

  • La bocca si apre in verticale,
  • La bocca si apre in orizzontale,
  • Tira fuori la pancia,
  • Tira in dentro la pancia,
  • Respira col naso,
  • Respira con la bocca,

CHE CONFUSIONE IMMENSA!

finché ho fatto la scoperta più emozionante e più eccitante di tutte:

cantare è NATURALE!

“Bella scoperta” mi dirai

Ma sta di fatto che è così:

SE SAI PARLARE SAI CANTARE

Questa, adesso, è la mia convinzione personale.

Quindi?

Sto dicendo che la tecnica non serve a nulla?

Che stai pagando lezioni su lezioni per nulla?

No, sto solo dicendo che quello che chiamiamo tecnica, altro non è che consapevolezza del nostro corpo e che le lezioni devono servire a farci scoprire come usare al meglio il tuo strumento (il tuo corpo).

In un mare di informazioni che in questi anni hanno raggiunto la mia mente, l’unica DAVVERO importante è che

SE SAI PARLARE SAI CANTARE.

Da dove viene questa certezza?

Semplicemente dalla mia esperienza e per spiegarmi meglio devo fare un passo indietro nel tempo e ti devo raccontare  cosa mi è stato detto durante una lezione sulla pronuncia corretta del francese nel canto:

nel francese, a pronuncia giusta corrisponde il suono giusto”…

Quando ho sentito  questa frase,  qualcosa ha urlato nella mia mente:

SE NEL FRANCESE È COSÌ, NON PUÒ ESSERE LO STESSO PER L’ITALIANO?

Quando ho fatto questa considerazione, lo confesso, mi sono sentita un genio.

Come se la mela fosse caduta davanti a me e non davanti a Newton!

Poi, durante una visita dall’otorinolaringoiatra (vero guru dei cantanti) ecco che mi viene detta un’altra frase STORICA:

“tutti i cantanti, prima di cantare, dovrebbero fare logopedia!”.

Queste due frasi, hanno guidato la mia ricerca personale negli anni successivi.

Ed ecco Aristotele che torna dal mio passato di studentessa e mi chiede:

Se a pronuncia giusta corrisponde un suono giusto

E tutti i cantanti prima di cantare devono fare logopedia

Allora la dizione è fondamentale!

Il COLPO DI GRAZIA alle mie vecchie convinzioni sulla VERA tecnica del canto (basata su esercizi di fiato, soffia di qua, soffia di là, sibila di qua, sibila di là) me l’ha dato il conoscere lo “strumento umano”!

E, cosa più importante, capire che:

NEI LIMITI DEL NOSTRO STRUMENTO NON CI SONO LIMITI.

FINE DEI GIOCHI.

INIZIO DELLO STUDIO VERO E PROPRIO.

Ho sempre avuto insegnanti che hanno puntato alla chiarezza della pronuncia nel cantato e oggi li ringrazio profondamente per avermi messo su questa strada.

Del resto, lo sai, l’opera lirica nasce dall’idea di alcuni fra i più illuminati intellettuali fiorentini che, nel salotto di casa De’ Bardi (tra il 1532 e il 1612) diedero il nome di recitar cantando a questo nuovo stile.

Per la precisione, la frase recitar cantando si trova come un’indicazione per la messa in scena della “rappresentatione di anima e di corpo” (1600) di Emilio de’ Cavalieri subito dopo l’introduzione, nel primo paragrafo intitolato appunto

Avvertimenti per la presente Rappresentatione, à chi volesse farla recitar cantando,

e nel secondo intitolato

Avvertimenti particolari per chi cantarà recitando: et per chi suonarà

Recitar cantando e quindi pronuncia intonata!

E allora sono ripartita dallo studio delle vocali e delle consonanti.

Così, secondo il mantra “a pronuncia giusta corrisponde suono giusto” scopro cos’è l’ AGGANCIO dei suoni!

Il passo successivo è stato lavorare su un’altra sconosciuta: la CAVITÀ!

Ossia quello che rende un suono morbido e pieno di quelle vibrazioni, dette “armonici” che fanno arrivare il suono stesso fino al loggione del teatro più grande del mondo.

In ultimo (ECCOLO, FINALMENTE!) eccomi giunta al lavoro sul fiato che è risultato essere la naturale conseguenza della giusta pronuncia!

Sì, ho detto “IN ULTIMO”, hai capito bene: contrariamente al pensiero comune sostengo che il fiato è naturale e solo dopo qualche tempo si deve porre attenzione al diaframma.

Non hai idea di quante volte ho dovuto ricominciare quasi da zero con allievi a cui era stato insegnato che bisognava contrarre in modo smisurato tutti i muscoli possibili dell’addome.

Per questo è nato il metodo LiricaFacile in cui molti vocalizzi sono stati rielaborati o inventati per aiutare il cantante a scoprire come è facile e naturale cantare.

Ovviamente non serve solo saper pronunciare bene per cantare, servono preparazione musicale, presenza scenica, passione, studio del repertorio  e altre caratteristiche che fanno di un cantante un Artista ma questa è un’altra storia.

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SE SAI PARLARE SAI CANTARE!

SE SAI RESPIRARE SAI CANTARE!

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