“AH C’È POCO DA DIRE, HAI DAVVERO UNA VOCE MAGNIFICA… TI MANCA TANTO COSÌ…”

E poi quel famoso cenno dell’unghia dell’indice sul polpastrello del pollice che sta a significare che ti manca davvero poco.

Ma davvero poco per cosa?!

Quante volte ti sei sentita dire questa frase dal tuo insegnante (riferendosi a quanto mancava alla tua preparazione tecnica per essere perfetto)?

Ovviamente spesso! Ma dopo qualche anno di studio e le ore di investimento economico, il tuo insegnate, è riuscito a farti colmare quella piccola lacuna?

Il tuo insegnante, in tutto questo tempo, è riuscito a fare qualcosa per farti recuperare quel “tanto così”?

O ancora non è stato raggiunto?

Ti svelo un segreto:

MANCA SEMPRE TANTO COSÌ e sempre mancherà!

Che intendo dire?

Il cantante, quello vero, non smette mai di studiare, di perfezionarsi, di mettersi alla prova!

Ok, CALMA E RESPIRA!

Ti sento già terrorizzata di dover passare la vita appresso al tuo insegnante:

NON È COSÌ!

Quello che intendo è che, ad un certo punto, sarai tu a dover studiare per i fatti tuoi ed andare dal tuo Maestro solo periodicamente per fare una “messa a punto” mentre tutti i giorni, sarai tu a lavorare da solo, col tuo registratore ed il tuo specchio e il pianista con cui lavori!

In più, se sarai tra quei fortunati che sentono la VOCAZIONE all’insegnamento (sì, perché l’insegnamento è una vocazione e non ci si improvvisa tali) avrai modo di studiare, risolvendo i problemi dei giovani cantanti che lavoreranno con te.

Una cosa ci tengo a dirtela: ho dovuto rielaborare tutto quello che mi era stato insegnato sulla voce per ben due volte per capire che, alla fine, tutti gli insegnanti dicono più o meno la stessa cosa ma

POCHI

POCHISSIMI

aggiungerei QUASI NESSUNO

ti dice le cose che DAVVERO ti serve sapere, sulla famosa “tecnica”.

Bene, io sono tra questi e te lo dimostrerò.

Devi sapere che molte delle cose che ora non riesci a capire, saranno chiare col tempo.

La cosa più importante in assoluto è che

OGNI INSEGNANTE TI LASCIA QUALCOSA.

Ma UNO solo, sarà il tuo Maestro!

Quello che ti insegnerà a

  • Ricollegare,
  • Organizzare,
  • Decodificare,

ovvero tutte le nozioni (filosofiche e non) che hai appreso fin qui senza venirne a capo per la troppa confusione.

Se hai letto  http://liricafacile.com/2017/02/02/impara-come-scappare-dal-gatto-e-la-volpe-e-diventare-una-cantante-di-successo/ sai già come la penso riguardo agli insegnanti che ti prospettano grandi carriere con la promessa di presentarti a questo o a quell’altro agente/sovrintendente/direttore artistico.

E allora?

Come fai a scegliere quello che sarà il tuo MAESTRO?

Sia che tu vada da un grande cantante, famoso artista o nome meno conosciuto i consigli sono sempre gli stessi:

già dalla prima lezione

  1. registra tutto.

Un insegnante che te lo impedisce ha qualcosa da nascondere.

  1. Fai tutto quello che ti viene suggerito dall’insegnante ma chiedi sempre il perché delle sue scelte (soprattutto se non ti convince quello che ti viene detto).

Un insegnante che non ti sa spiegare perché ti fa fare un vocalizzo o a cosa serva fare quello specifico esercizio non ne ha idea a sua volta.

  1. Alla fine della lezione, riascolta appena possibile la registrazione.

In questo modo le sensazioni che hai provato sono più vive e puoi trarre maggiori conclusioni.

  1. Fai almeno tre/quattro lezioni con l’insegnante per capire anche il suo carattere.

Essere severi non vuol dire essere maleducati. Capirai quasi subito se si tratta di un Re Sole che vuole la sua corte di adoratori intorno o di un insegnante che vede un talento da curare!

  1. Se frequenti il conservatorio cerca di stare in classe il più possibile a seguire le lezioni dei tuoi colleghi, cerca di renderti conto di come l’insegnante risolve i singoli problemi che ognuno di voi incontra nel percorso.

La formula odierna del “mordi e fuggi” in conservatorio è deleteria per l’apprendimento: i tempi sono sempre più ridotti, le classi strapiene e l’unico modo di saperne di più è seguire le lezioni di quanti più colleghi possibile.

Se alla fine di questo ciclo di lezioni, ti sei trovata bene e sei soddisfatta del lavoro, continua il tuo percorso anche tutta la vita con quell’insegnante, altrimenti ad un certo punto sarà naturale cercare nuovi stimoli altrove.

Così diffida da chi ti dice SEMPRE che “ti manca tanto così” e che non vuole mai che inizi ad esibirti o a fare concorsi, perché è vero che ci sono degli step, dei livelli da raggiungere e superare ma non li supererai mai se non ti metti mai alla prova!

È così per tutta la vita, sia che tu faccia il cantante sia che faccia l’ingegnere!

Dicevo che ogni insegnante ti lascia qualcosa:

  • Forse un insegnante ti ha dato delle dritte importanti per interpretare bene,
  • un altro ti ha spiegato bene il respiro,
  • un altro ancora l’importanza del fraseggio

Unendo tutti questi punti avrai arricchito comunque le tue conoscenze.

Dulcis in fundo…

Ti starai chiedendo se la tecnica basta a “sfondare”…. NO, NON BASTA…. Ma questa è un’altra storia….

 

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