SPECCHIO E REGISTRATORE TI RENDONO UN CANTANTE MIGLIORE

Ciao! Oggi desidero parlarti della prima regola d’oro: specchio e registratore ti rendono un cantante migliore! Ricordil’articolo http://liricafacile.com/2017/11/22/le-regole-doro-per-cantare-sempre-bene/  ?

I ballerini usano lo specchio per correggere ogni minimo difetto nella loro postura: si guardano fino allo sfinimento, guardano viso, collo, braccia, gambe… Tutto, insomma! E guardano tutto per essere sicuri di quello che il pubblico vedrà una volta su palco.

Grazie a questo, imparano non solo a guardarsi dall’esterno ma a sentirsi, a percepirsi, ad ascoltare i loro muscoli, tendini, nervi.

Anche per te DEVE essere così!

Ti devi guardare, conoscere, per sapere quello che il tuo pubblico vedrà.

Ma rispetto ai ballerini hai un altro problema: devi tener conto anche di come la tua voce arriverà al pubblico.

Così, l’altro tuo migliore amico è il registratore, che diventa le tue orecchie.

Canta guardandoti allo specchio e registrandoti.

A tal proposito, qualche settimana fa ho conosciuto una ragazza che, grazie a questi due strumenti, aveva già fatto un ottimo percorso personale.

Il mio compito è stato quello di indirizzarla sulla strada piú giusta, così come sarà cura del tuo maestro indicarti la postura funzionale al tuo modo di cantare.

Ricordati che il lavoro maggiore e più importante, chiaramente, lo fai con il tuo insegnante che, durante la lezione, deve evidenziare i cambiamenti tecnici (e di conseguenza vocali) che ci saranno.

Per questo, ti consiglio di registrare SEMPRE le lezioni con il tuo maestro, così sai già che suono cercare quando studi da sola.

Diffida dell’insegnante che non vuole lasciarti registrare!

Analizziamo insieme questi due strumenti:

  • SPECCHIO: il primo lavoro veramente importante che devi fare è guardare come apri la bocca.

In quasi tutti i testi di tecnica vocale si parla dello sbadiglio… In realtà devi fare riferimento alla prima parte dello sbadiglio, perché la parte finale contrae tutti i muscoli facciali. Solo che la grande fregatura è che ognuno di noi sbadiglia in modo diverso.

A volte, c’è chi sbadiglia abbassando prima la mandibola e poi alzando il palato (se appartieni a questo gruppo, il consiglio è di andare da un posturologo, probabilmente c’è qualcosa da correggere). In realtà, l’inizio di uno sbadiglio corretto dovrebbe interessare un allontanamento dell’ATM in maniera simmetrica (l’ATM è l’articolazione temporo-mandibolare, cioè il punto in cui la mandibola si incastra nella mascella, o cranio). Il consiglio che ti do è che, quando stai per sbadigliare, dovresti guardarti allo specchio e osservare quello che fai.

Un’altra indicazione interessante è osservare come metti una forchettata di spaghetti in bocca, come mordi una mela…

Alla fine della fiera, ti devi assicurare che la mandibola sia leggeremente arretrata rispetto alla dentatura superiore.

Spesso il tuo insegnante ti chiede di aprire la bocca quando canti?

Ma certo che te lo chiede!

E tu cosa fai? Ovviamente, abbassi la mandibola, perché istintivamente cerchi spazio in questo modo. Ma così il palato molle sarà quasi impossibilitato a muoversi e la tua espressione sarà simile all’Urlo di Munch.

A questo punto vedo il punto interrogativo sopra la tua testa, e ti suggerisco un piccolo esercizio: metti i tuoi pollici sotto i molari dell’arcata dentale superiore e lascia la mandibola completamente abbandonata, poi spingi i pollici verso l’alto e lascia aprire la bocca.

Perché verso l’alto? Perché così non porterai la testa indietro.

Hai fatto?

Ora prova ad aprire la bocca senza l’aiuto dei pollici.

Allo specchio dovresti vedere il netto cambiamento di movimento.

Molti cantanti alzano le sopracciglia riempiendo la fronte di pieghe orizzontali. Cerca, in questa fase, di controllare il movimento della bocca senza farne con la fronte e le sopracciglia.

Quando avrai raggiunto questo obiettivo, all’apertura della bocca (e alla fronte liscia!) aggiungi un sorriso nello sguardo.

  • REGISTRATORE: a questo punto, accendi il registratore e, partendo dall’apertura della bocca, pronuncia la vocale che preferisci (quella che ritieni sia la tua migliore vocale) e prova a pronunciarla, prima con la mandibola completamente giù, poi con l’esatta distanza dell’ATM (forchettata di pasta, inizio di sbadiglio) e ascolta le differenze.

Prova a pronunciare la stessa vocale con le labbra rigide (ad esempio come le labbra a becco di papera, che tanto spesso si vede fare ai cantanti) e ripronuncia la vocale senza questa rigidità, rilassandole del tutto.

È chiaro che questi sono esercizi preparatori, la corretta pronuncia delle vocali e il loro aggancio saranno trattati nell’ articolo “La nota ribattuta tende a calare”.

In questa fase devi solo sentire se cambia qualcosa nel suono.

Non mi resta che augurarti un buon lavoro e buone scoperte!

Se c’è qualcosa in questo articolo che ti incuriosisce e se vuoi saperne di piú, scrivimi!

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