SE LE COSTOLE FLUTTUANTI NON SONO IN ESPANSIONE NON PUOI ATTACCARE (L’IMPORTANZA DELL’APPOGGIO)

Questa regola fa chiaramente riferimento alla respirazione, croce e delizia di ogni cantante.

Occhio: la noia è dietro l’angolo quando si parla di fiato!

Ok, niente panico: porta pazienza e leggi fino in fondo.

La cosa più importante che devi sapere è che questo benedetto diaframma si comporta come un pallone quando cerchi di tenerlo sott’acqua. Se non sei abile, ti scapperà e riemergerà.

Dopo secoli di lotta tra respirazione costale e respirazione diaframmatica, si è finalmente capito che l’equilibrio tra le due respirazioni dà il risultato migliore.

Diffida di chi ti dice che esiste una sola respirazione per tutti gli stili.

Lasciando al tuo insegnante il compito di spiegarti nel dettaglio la respirazione, ti voglio dare un consiglio di partenza: quando inspiri per cantare cerca di sentire le ultime due paia di costole fluttuanti allargarsi, aprirsi, espandersi verso l’esterno senza che il petto si alzi.

Questo perché se devi imparare a camminare, prima di tutto devi imparare a stare in piedi in equilibrio!

Ricordati anche che una donna respira naturalmente più in alto rispetto agli uomini perciò, per te, sarà ancora più difficile concentrarti sulla parte basse del tuo torace.

Come fai a sapere se allarghi bene?

Prendi una fascia elastica (se non ce l’hai a portata di mano, puoi anche utilizzare una cintura elasticizzata o semplicemente un paio di collant) e allacciala non troppo stretta all’altezza delle ultime paia di costole.

Per tua conoscenza, queste costole sono dette fluttuanti. Perché fluttuanti? Perché, se ci fai caso, sono le uniche quattro che non sono collegate direttamente allo sterno come tutte le altre che formano la cassa toracica.

Adesso mettiti davanti allo specchio, il famoso specchio dell’articolo http://liricafacile.com/2019/06/11/specchio-e-registratore-ti-rendono-un-cantante-migliore/

Quando respiri, devi guardarti allo specchio e concentrare la tua attenzione sulla zona in cui c’è la fascia.

Manda l’aria, idealmente, nella zona della fascia, cercando di allargarla, distenderla, soprattutto lateralmente e posteriormente.

Importantissimo: non devi vedere alzare il petto quando inspiri!

Evita anche di mettere forza all’altezza della bocca dello stomaco (sotto lo sterno), perché quella zona lì DEVE restare libera (pena reflusso esofageo à gogo).

Quando hai fatto, trattieni il fiato per qualche secondo e poi, quando butti l’aria, rilassa tutto.

Man mano che prendi confidenza con questo movimento, ti renderai conto che puoi tenere le costole aperte per tutto il tempo che vuoi, ma… Riesci a tenerle aperte mentre soffi fuori l’aria?

E soprattutto:

COME DEVI SOFFIARE FUORI L’ARIA?

Lo so, lo so, abbia pazienza gli esercizi sono sempre noiosi, ma servono allo scopo!

Prendi una cannuncia, infilala dentro un bicchiere d’acqua pieno a metà e soffia dentro l’aria, facendo le bolle.

Ecco: è questa la quantità di aria che devi soffiare, tenendo le costole aperte il più possibile.

Se senti che la fascia si allenta, vuol dire che le tue costole si stanno abbassando e che qualcosa sta andando storto.

 Ecco, adesso stai in piedi in equilibrio, quindi… ricapitoliamo!

  • Inspira allargando le costole (sentendo la resistenza della fascia).
  • Tienile aperte senza buttare fuori il fiato per pochissimi secondi.
  • Tieni le costole aperte, soffiando fuori l’aria come se soffiassi dentro una cannuccia.

Non è necessario all’inizio soffiare finché non ti finisce il fiato, lo scopo di questa prima parte di esercizio è renderti conto se riesci a tenere le costole aperte durante il soffio.

Così facendo hai fatto esperienza dell’abbassamento del diaframma http://liricafacile.com/2017/04/04/perche-per-cantare-non-hai-bisogno-di-spingere-pianoforti-col-diaframma/

Muoviamo i primi passi… proviamo a cantare!

Prendi una frase di un’aria che ti piace e che non sia troppo acuta. Senza pensare, cantala registrandoti. Dopo, espandi le costole e canta lasciandole aperte. Oltre a percepire fisicamente la differenza, riascolta la registrazione.

Mano a mano che diventerai più esperta nel tenere le costole larghe, prenderai consapevolezza del fatto che finendo il fiato, sentirai i muscoli addominali bassi (per intenderci, quelli all’altezza delle ovaie) fare un movimento particolare, a sostegno del tuo canto.

Il movimento è lo stesso che percepisci quando stai per sederti…

Ma di questo parleremo in un altro articolo.

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